Parliamo delle diverse tipologie di lichene stabilizzato. Nel vasto universo degli stabilizzati, il muschio e il lichene spesso si ritrovano sotto lo stesso nome, un fenomeno spiegato dalla presenza predominante, tra le diverse tipologie di lichene stabilizzato, del lichene nel design d’interni, soprattutto del famoso Reindeer moss, impropriamente chiamato “muschio”.

Sotto l’ombrello del “muschio” rientrano diverse specie di licheni, tra cui il Cladonia rangiferina, la Cladonia portentosa e la Cladonia stellaris, conosciute anche come licheni delle renne per la loro importanza nella dieta invernale di questi animali.

Tra le varie specie, la Cladonia stellaris è particolarmente diffusa sul mercato degli stabilizzati. Questo lichene cresce naturalmente nelle regioni artiche, con tempi di ricrescita lunghi. La raccolta avviene con cura e rispetto per l’ambiente, assicurando una ricrescita naturale del lichene.

La Cladonia stellaris ha una colorazione originaria che varia dal bianco al grigio chiaro, ma durante il processo di stabilizzazione viene spesso alterata con coloranti alimentari, creando una gamma di colori vivaci, dal rosso al blu, dall’arancione al giallo.

A livello commerciale, il colore più richiesto e apprezzato di lichene stabilizzato è il “verde maggio” o “may green”. Questa tonalità di lichene stabilizzato, luminosa e naturale, illumina gli ambienti con un tocco di freschezza, mantenendo un legame visivo con la natura.

Ogni produttore, con la propria selezione di coloranti, offre una gamma di tonalità uniche, creando così opere d’arte vegetale personalizzate per ogni ambiente e gusto estetico.

Concludendo, l’uso di muschi e licheni stabilizzati nell’interior design aggiunge un tocco di natura e vitalità agli spazi abitativi, creando un ambiente accogliente e rilassante, mentre la varietà di colori disponibili permette di personalizzare ogni progetto in modo unico e sorprendente.