Pesce d’aprile: come si festeggia in Finlandia 1 Aprile 2020 – Posted in: Finlandia

Quella del Pesce d’aprile è una tradizione diffusa in tutto il mondo le cui origini non sono chiarissime; le ipotesi sono molte: una teoria, che rimanda addirittura al Quattrocento, riguarda Bertrando di San Genesio, che avrebbe salvato il papa mentre si stava soffocando con una spina di pesce. Un’altra teoria, molto accreditata, colloca l’origine di questa tradizione alla Francia del XVI secolo, quando venne adottato il Calendario Gregoriano: prima di questo evento il Capodanno si festeggiava proprio intorno al primo aprile; sarebbe così nata l’usanza di regalarsi in modo scherzoso dei pacchi vuoti in ricordo del vecchio Capodanno. Un’altra ipotesi ancora rimanda alle prime pesche di primavera, da cui solitamente i pescatori tornavano a mani vuote e venivano derisi dalle altre persone.

Tante ipotesi per un’unica tradizione, che però ha assunto nel corso degli anni dei tratti caratteristici in ogni paese del mondo. Come si festeggia allora il Pesce d’aprile in Finlandia? Prima di tutto il paese scandinavo ha una particolare e rigorosa regola: lo scherzo deve essere obbligatoriamente fatto entro mezzogiorno. Quando lo scherzo viene svelato, inoltre, bisogna gridare Aprillia, Aprillia, Syo Sillia ja juo kuravettä päälle! (Aprile, Aprile, mangiare aringhe e bere un po’ d’acqua fangosa): un’esclamazione senz’altro curiosa.

Lo scherzo tipico e tradizionale della Finlandia consiste nel convincere qualcuno ad andare in un posto per cercare qualcosa; i quotidiani finlandesi spesso partecipano a questa usanza, mettendo degli articoli fittizi il primo aprile. Per esempio qualche anno fa a Tarku il giornale locale ha annunciato che un famoso motociclista avrebbe saltato il fiume della città in sella ad una moto, facendo accorrere oltre 5.000 persone. Ovviamente si trattava di un pesce d’aprile!

Un altro famoso scherzo in Finlandia è stato realizzato nel 2015: nel paese scandinavo si diffuse la voce dell’utilizzo di poliziotti giabbiano sparsi per il paese. Duecentocinquanta volatili muniti di una telecamera installata sulla testa, addestrati per garantire l’ordine pubblico.